Redazione del Piano

PROGETTO

Gruppo di Lavoro Castello di Godego Chiesetta Il P.A.T.I. viene redatto dal gruppo di progettazione di cui fanno parte i tecnici dei vari enti ed i professionisti incaricati, nel rispetto dell'accordo di pianificazione sottoscritto tra i Comuni di Castello di Godego e Loria, la Provincia di Treviso e la Regione Veneto.

Il P.A.T.I. è redatto sulla base di previsioni decennali, fissa gli obiettivi e le condizioni di sostenibilità degli interventi e delle trasformazioni ammissibili ed in particolare:

a) verifica ed acquisisce i dati e le informazioni necessari alla costituzione del quadro conoscitivo territoriale comunale;

b) disciplina, attribuendo una specifica normativa di tutela, le invarianti di natura geologica, geomorfologica, idrogeologica, paesaggistica, ambientale, storico-monumentale e architettonica, in conformità agli obiettivi ed indirizzi espressi nella pianificazione territoriale di livello superiore;

c) individua gli ambiti territoriali cui attribuire i corrispondenti obiettivi di tutela, riqualificazione e valorizzazione, nonché le aree idonee per interventi diretti al miglioramento della qualità urbana e territoriale;

d) recepisce i siti interessati da habitat naturali di interesse comunitario e definisce le misure idonee ad evitare o ridurre gli effetti negativi sugli habitat e sulle specie floristiche e faunistiche;

e) individua gli ambiti per la formazione dei parchi e delle riserve naturali di interesse comunale;

f) determina il limite quantitativo massimo della zona agricola trasformabile in zone con destinazione diversa da quella agricola, avendo riguardo al rapporto tra la superficie agricola utilizzata (SAU) e la superficie territoriale comunale (STC);

g) detta una specifica disciplina di regolamentazione, tutela e salvaguardia con riferimento ai contenuti del piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP);

h) detta una specifica disciplina con riferimento ai centri storici, alle zone di tutela e alle fasce di rispetto e alle zone agricole;

i) assicura il rispetto delle dotazioni minime complessive dei servizi;

j) individua le infrastrutture e le attrezzature di maggiore rilevanza e detta i criteri per l'individuazione di ambiti preferenziali di localizzazione delle grandi strutture di vendita e di altre strutture alle stesse assimilate;

k) determina, per ambiti territoriali omogenei (ATO), i parametri teorici di dimensionamento, i limiti quantitativi e fisici per lo sviluppo degli insediamenti residenziali, industriali, commerciali, direzionali, turistico-ricettivi e i parametri per i cambi di destinazione d'uso, perseguendo l'integrazione delle funzioni compatibili;

l) definisce le linee preferenziali di sviluppo insediativo e le aree di riqualificazione e riconversione;

m) precisa le modalità di applicazione della perequazione e della compensazione;

n) detta i criteri per gli interventi di miglioramento, di ampliamento o per la dismissione delle attività produttive in zona impropria, nonché i criteri per l'applicazione della procedura dello sportello unico per le attività produttive, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 447 "Regolamento recante norme di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione per la realizzazione, l'ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione di impianti produttivi, per l'esecuzione di opere interne ai fabbricati, nonché per la determinazione delle aree destinate agli insediamenti produttivi, a norma dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59" e successive modificazioni, in relazione alle specificità territoriali del comune;

o) individua le aree di urbanizzazione consolidata in cui sono sempre possibili interventi di nuova costruzione o di ampliamento di edifici esistenti attuabili nel rispetto delle norme tecniche;

p) individua i contesti territoriali destinati alla realizzazione di programmi complessi;

q) stabilisce i criteri per l'individuazione dei siti per la localizzazione di reti e servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico di cui al decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 "Codice delle comunicazioni elettroniche" e successive modificazioni;

r) elabora la normativa di carattere strutturale in applicazione di leggi regionali di altri settori.

Il P.A.T.I. è formato:

  1. da una relazione tecnica che espone gli esiti delle analisi e delle verifiche territoriali necessarie per la valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale;
  2. dagli elaborati grafici che rappresentano le indicazioni progettuali:
    • tavola 1 - carta dei vincoli e della pianificazione territoriale - sc. 1:10.000
    • tavola 2 - carta delle invarianti - sc. 1:10.000
    • tavola 3 - carta delle fragilità - sc. 1:10.000
    • tavola 4 - carta delle trasformabilità - sc. 1:10.000
  3. dalle norme tecniche che definiscono direttive, prescrizioni e vincoli, anche relativamente ai caratteri architettonici degli edifici di pregio, in correlazione con le indicazioni cartografiche;
  4. da una banca dati alfa-numerica e vettoriale contenente il quadro conoscitivo e le informazioni contenute negli elaborati di cui alle lettere A., B. e C.

V.A.S.

Goggia Prai d'inverno La valutazione ambientale strategica é un procedimento che comporta "l'elaborazione di un rapporto di impatto ambientale, lo svolgimento di consultazioni, la valutazione del rapporto ambientale e dei risultati delle consultazioni nell'iter decisionale e la messa a disposizione delle informazioni" (art. 2, lettera b direttiva 2001/42/CE del 27.06.2001), per "garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e contribuire all'integrazione di considerazioni ambientali all'atto dell'elaborazione e dell'adozione di piani e programmi al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile" (art. 1 direttiva 2001/42/CE), nonché la disciplina della fase di monitoraggio per il controllo degli effetti ambientali significativi dell'attuazione del Piano.

Si tratta quindi di una procedura che segue la pianificazione lungo tutto il suo iter perseguendo la finalità di indirizzarla a obiettivi di sviluppo che puntino a soddisfare le condizioni di sostenibilità ambientale.

La VAS, mettendosi in relazione con le scelte urbanistico - ambientali del Piano di Assetto del Territorio, consente:

  • di individuare gli effetti ambientali della pianificazione;
  • di indicare gli obiettivi di qualità ambientale che si intendono perseguire;
  • di avviare il monitoraggio degli effetti attraverso l'uso di indicatori della qualità e/o dell'evoluzione dell'ambiente.
La valutazione ambientale strategica rappresenta lo strumento di integrazione tra le esigenze di promozione dello sviluppo sostenibile e di garanzia di un elevato livello di protezione dell'ambiente.

L'articolo 4 della LR 11/2004, indica il Piano di Assetto del Territorio Intercomunale (P.A.T.I.) tra gli strumenti urbanistici da sottoporre alla VAS, che permetterà di evidenziare la congruità del Piano rispetto agli obiettivi di sostenibilità, di valutare le alternative assunte nell'elaborazione, gli impatti potenziali, le misure di mitigazione e/o di compensazione da inserire nel piano.

La relazione ambientale iniziale costituisce la fase di avvio della procedura di V.A.S. ed é volta a fornire le prime indicazioni sullo stato attuale dell'ambiente, con la specificazione dei temi significativi, da tenere presente ed approfondire con la redazione del rapporto ambientale.

Di seguito vengono elencate le fasi operative della V.A.S., al fine di rendere maggiormente comprensibile la procedura:

a) definizione di obiettivi, finalità e priorità, sulla base del documento preliminare, adottato dalla Giunta Comunale e della relazione ambientale iniziale.

b) redazione della proposta di rapporto ambientale, che descrive lo stato dell'ambiente sulla base di indicatori, individuati tenuto conto delle peculiarità del territorio in esame e delle più significative pressioni cui è sottoposto; individua obiettivi ed azioni strategiche;

c) valutazione ambientale di sostenibilità: si tratta di valutare le azioni di piano, in termini di significatività degli effetti ambientali. La valutazione quantitativa viene effettuata sulla base di un set di indicatori descrittivi e di performance e analizza le possibili linee di sviluppo insediativo, secondo scenari alternativi;

d) Valutazione di incidenza ambientale: si tratta di valutare gli eventuali effetti significativi sulle componenti dei SIC/ZPS generati dalle previsioni di piano, mediante schede di impatto e indicatori ambientali; data la differente procedura di valutazione, la VincA viene sviluppata in modo attinente, ma distinto;

e) Mitigazioni e compensazioni: si individuano le misure atte a migliorare la compatibilità delle previsioni di piano con la capacità di carico del territorio e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile da perseguire. In questa fase si ricerca una adeguata soluzione ai possibili conflitti tra obiettivi ambientali, sociali ed economici del piano;

f) Monitoraggio: il processo di VAS non si limita all'approvazione del piano, ma controlla gli effetti ambientali generati dall'attuazione del piano, al fine di individuare tempestivamente gli effetti negativi imprevisti e di apportare misure correttive adeguate. Il sistema di monitoraggio va relazionato alle componenti ambientali prioritarie, caratterizzate da impatti ambientali misurabili . Il monitoraggio consiste nella periodica verifica di un set di componenti ambientali e di aree sensibili, attraverso adeguati indicatori di stato e di pressione.